received anonymously (photos: http://milano.corriere.it):

"In the night of 6/01 we stuck posters and spraypainted around the houses of 4 vivisectors of the University of Milan (Italy): Alberto Corsini, Maura Francolini, Claudio Genchi and Edgardo d'angelo. On the posters there were their personal data, pictures and the description of their cruelties. A little action like this, since always part of the practices of the animal liberation movement, created a strong media fuss, presenting these executioners as victims and benefactors of mankind. What they do daily, instead, is inflicting suffering and death. We dont forget what happens in their laboratories and that they dont want to show us, that is to say terrorized animals, forced to a life of hell, submitted to the most atrocious treatments, till death. Since always mass-media, politicians and universities are united in defending the business of research and the scientific authority, which arrogates to itself the right of disposing of the life and death of other living beings and of the whole planet. The victimistic attitude of the professors, students and researchers, who express solidarity to each other, shows that they feel attacked... lets not leave them in peace, not even for one minute!! They should not sleep quietly!! Their personal data are of public domain and easy to be found, you just need a little fantasy!! For the end of vivisection and for animal liberation ALF"

Italian:
"La notte del 6/01 abbiamo attacchinato e fatto scritte sotto casa di 4 vivisettori dell'universit di milano: claudio genchi, maura francolini, alberto corsini ed edgardo d'angelo. sui poster c'erano i loro dati personali, foto e la descrizione delle loro crudelt. una piccola azione come questa, da sempre parte delle pratiche del movimento di liberazione animale, ha creato un forte scalpore mediatico, presentando questi carnefici come vittime e benefattori dell'umanit. peccato che quello che essi fanno infliggere sofferenza e morte. non dimentichiamo quello che accade nei loro laboratori e non vogliono mostrarci,ovvero animali terrorizzati, costretti a una vita d'inferno, sottoposti ai pi atroci trattamenti fino alla morte. da sempre mass-media, politici e universit sono uniti nel difendere il business della ricerca e l' autorit scientifica, che si arroga il diritto di disporre della vita e della morte di altri esseri viventi e dell'intero pianeta. L'atteggiamento vittimista dei professori, degli studenti e dei ricercatori, che solidarizzano fra di loro, dimostra che si sentono attaccati...Non lasciamoli in pace nemmeno un minuto !!che non dormano sonni tranquilli!!i loro dati personali sono di dominio pubblico, e facilmente reperibili,basta un minimo di fantasia!! Per la fine della vivisezione e per la liberazione animale. ALF"