reported on finoallafine.info:

"In the night of August 2, 2009 a hare farm in Manerbio (Brescia - Italy) was attacked by anonymous liberators. A communique states that all the fences surrounding this big farm (described as large as 2-3 football fields) were opened to let the hares run free. More animals are kept in sheds too near the farmer's house and couldn't be released.

The swimming pool of the farmer was filled with red paint and spraypainted slogans left all around it on chairs, tables and a barbecue."

Italian:
"Nella notte del 2.8.09 ci siamo recate a Manerbio (BS) per fare una visita ad un allevamento di lepri usate dai cacciatori per "ripopolare" le zone di caccia.
Una parte delle lepri erano rinchiuse in gabbie sotto dei capanni vicini all'abitazione dell'allevatore, mentre il resto era diviso in diversi recinti che formavano nel complesso una superificie grande quanto 2-3-campi da calcio.
Ci siamo concentrate sulle recinzioni esterne tagliando centinaia di metri di rete, creando delle vie di fuga per le lepri. Essendo troppo vicine alle finestre dell'abitazione, non abbiamo potuto aprire le gabbie sotto i capanni, il rumore degli nanimali spaventati avrebbe allarmato l'allevatore.
Nel frattempo alcune di noi hanno ricoperto di scritte la zona adiacente la piscina dell'allevatore: tavoli, sedie, capanni da giardino, un barbecue, sono stati decorati con messaggi contro la caccia e il consumo di animali. Della vernice rossa è stata versata nella piscina.
Le lepri allevate in allevamenti come questo se liberate non han nessun problema a sopravvivere, essendo allevate appunto per vivere in campi e boschi, copme prede dei cacciatori. Questa volta sono scappate prima di essere portate in territori di caccia!

Gli animali non sono proprietà degli esseri umani. Non sono oggetti né cibo. Con le nostre azioni possiamo ridare loro la libertà. e far capire agli aguzzini che per chi sfrutta gli animali ci sarà sempre un prezzo da pagare!
Per la liberazione di tutti gli esseri viventi!"