anonymous report, from finoallafine.info (translation):

"Tired of seeing the Earth destroyed, we decided to act. In the night between April 6 and 7 we entered one of the many construction sites in Rome, a city raped by the cement and speculative building that the big manufacturers, with the complicity of the little fascist mayor Alemanno, that are destroying any space that is still wild to construct department stores, malls and parking lots. In this case the work involves the destruction of a very large thicket, with the resulting devastation of the habitat of many animals, birds, insects and mammals. We approached the seven machines (bulldozers and others) that were present; with wire cutters we cut oil tubes, cables and wires, and then we poured gravel and sugar in the tanks and we disappeared leaving a written claim.

This action was taken in solidarity with all who everywhere and at all times struggle against speciesism, anthropocentrism and exploitation, particularly with the defenders of the Russian forests of Khimki and Bitcevski.

Solidarity also with all animal-ecological prisoners, beginning with Walter Bond. For animal liberation, for the liberation of the Earth!"

Italian:
"Stanchi di vedere la nostra Terra distrutta e devastata, abbiamo deciso di agire. Nella notte tra il 6 e il 7 aprile siamo entrati in uno dei tanti cantieri presenti a Roma, una città stuprata dal cemento e dalla speculazione edilizia dei grandi costruttori che, con la complicità del piccolo sindaco fascista Alemanno, stanno distruggendo qualsiasi spazio sia ancora selvatico per impiantarci grandi magazzini, centri commerciali, edifici, parcheggi. In questo caso i lavori prevedono la distruzione di uno spazio molto ampio di boscaglia, con la conseguente devastazione dell’habitat di molti animali: uccelli, insetti, mammiferi. Ci siamo avvicinati ai sette macchinari presenti (ruspe e altri), con dei tronchesi abbiamo reciso tubi dell’olio, cavi e fili elettrici; poi abbiamo versato ghiaia e zucchero nei serbatoi e ci siamo dileguati lasciando scritte di rivendicazione.

Quest’azione è stata fatta in solidarietà con tutti coloro che ovunque e in ogni momento lottano contro lo specismo, l’antropocentrismo e lo sfruttamento, in particolare con i difensori delle foreste russe di Khimki e Bitcevski.

Ovvia solidarietà anche a tutti i prigionieri animalisti-ecologisti, a cominciare da Walter Bond. Per la liberazione animale, per la liberazione della Terra!"